Fino al XIX secolo, il King Charles Spaniel aveva un muso appuntito, ma in epoca vittoriana divenne di moda allevare cani con musi più corti e in breve tempo il King Charles divenne una razza dal muso piatto. Tuttavia, nel 1926 un americano di nome Roswell Eldridge visitando l'Inghilterra si rattristò per il fatto di non poter vedere i cani così spesso raffigurati nelle opere d'arte, così si impegnò a ripristinare la variante con il muso più lungo. Questa decisione ha dato il via a un movimento che ha portato alla costituzione del Cavalier King Charles Club nel 1928 e infine, nel 1945, al riconoscimento di due razze separate.
Il Bichon Frise, invece, è una razza antica che era incredibilmente popolare nelle corti spagnole del XVI secolo. Originari dell'isola di Tenerife, erano inizialmente conosciuti come 'Barbichon', che significa 'piccolo Barbet', essendo il barbet uno spaniel d'acqua locale, indicando che il Bichon Frise potrebbe essere un incrocio tra questi e i piccoli cani da compagnia spagnoli.
Il Bichon Frise (allora chiamato Bichon Tenerife) rimase popolare nelle corti spagnole fino al XIX secolo e conquistò anche i cuori della nobiltà francese. Per qualche motivo, tuttavia, la razza cadde in disgrazia e da cani della nobiltà divennero per lo più animali da circo. Fortunatamente il loro aspetto accattivante e la loro addestrabilità hanno fatto sì che eccellessero nel settore, trovando un ambito di esibizione di nicchia fino a quando gli allevatori francesi e belgi si interessarono a loro e lavorarono per ripristinare la razza, ribattezzandola Bichon à Poil Frisé, ovvero 'bichon a pelo riccio'.
Il Cavachon può presentare qualsiasi combinazione delle due razze nell'aspetto, nel comportamento e nel temperamento.